Storia del Santuario

Il santuario è un luogo particolarmente sacro in forza di speciale manifestazione di una potenza superiore che vi è riconosciuta e venerata. E' un luogo di culto straordinario per designazione soprannaturale o perché vi si venerano immagini miracolose.Per questo si distinguono dai luoghi profani circostanti più che non i luoghi di culto comuni. Lo " spazio" del Santuario è ritenuto sacro ed è centro di speciale attrazione. Vi si va per unirsi più sensibilmente a Dio o alla Vergine, impetrarne grazie e favori, riconciliarsi. I santuari parlano allo spirito e al cuore dei credenti in particolare quelli mariani dove si fa esperienza di Madre. La devozione mariana nasce dalla passione del sentire anziché dalla sicurezza del ragionare.Termini del fulcro della devozione mariana e quindi dell'esperienza del santuario mariano sono: incontrare Colei che prontamente esaudisce chi l'invoca e Colei che mostrando Gesù indica la via, la verità e la vita.
Il Santuario Cittadino della Madonna di Montalto fu fondato nel 1294,durante la lunga Guerra del Vespro, per esplicita volontà della Madonna e col concorso di tutta la Città.
Un ruolo non indifferente ebbero la Giunta Comunale del tempo,che comprò e donò il terreno per la costruzione del Santuario,e la Casa reale Aragonese che presenziò alla posa della prima pietra con la Regina Costanza e dotò il Santuario di 40 onze annue col re Federico II.
Fu curato per circa 6 secoli, fino alla soppressione del 7/7/1866, dalle Suore Cistercensi,tra cui è doveroso ricordare le Abbadesse:
— Suor Giovanna Goto,fondatrice del Monastero del Santuario (+ 1321)
— Suor Bartolomea Spadafora,grande restauratrice (+ 1518)
— Suor Agata Balsamo,venerata come santa (+1563)
Fu completamente distrutto dal catastrofico terremoto del 28/12/1908.
Gli Arcivescovi: Mons.L.D'Arrigo (+1922) e Mons.A. Paino (+1967),insieme con Mons. F. Bruno (+1934), furono i principali artefici della ricostruzione del Santuario,nonché del rilancio della devozione alla Madonna culminata nella "Peregrinatio Mariae" diocesana del 1948—1949, chiusa il 1° gennaio 1950 con la solenne incoronazione della Vergine e consacrazione della diocesi al Suo Cuore Immacolato.
Altri momenti memorabili sono : l'Anno Mariano del 1954 , le Celebrazioni del 7° Centenario (1282 — 1982) delle apparizioni della Madonna a Montalto e infine la visita di SS. Giovanni Paolo II il 12 Giugno del 1988.

Nel 1946 il Santuario venne affidato alle cure dei figli di S. Alfonso Maria dei Liguori, i Padri Redentoristi.

Il primo Gennaio 1965 veniva eretto canonicamente in chiesa parrocchiale e il 30 Dicembre 1967 l'erezione otteneva il riconoscimento giuridico del Capo dello Stato.

Il primo Giugno 1968, Mons. Francesco Fasola, riconsacrava il tempio che, dopo la ricostruzione del 1928, era stato soltanto benedetto, ma la festa liturgica della consacrazione restava confermata al 12 Giugno, così come era fissata nell'antico proprio dell'Archidiocesi di Messina.

Dall'Agosto del 2003 la custodia del Santuario è ritornata alla Diocesi di Messina e affidata ad un sacerdote diocesano.

TERRITORIO PARROCCHIALE

Il territorio parrocchiale è delimitiato dai seguenti confini, che risultano dalla bolla di erezione:

Lato Nord: Viale Principe Umberto (a nord di Cristo Re); Lato Sud: Via Dina e Clarenza e Lato Nord di Via Alaimo Leontino;

Lato Ovest: Viale Principe Umberto (solo dal lato di Fondo Basicò), via Grattoni da entrambi i lati sino all'incrocio con la circonvallazione;

Lato Est: Via delle Carceri, Piazza Fondo Basicò, Isolato 265, Via Saccano compreso l'Isolato 260; via Dina e Clarenza. Gli abitanti della Parrocchia sono circa 2.500