Opere d'arte

Nonostante la sua antichità e l'interesse del quale è stata circondata nella storia, neanche questa chiesa possiede opere di particolare interesse storico o artistico. C'erano si, prima del terremoto alcuni quadri di una certa importanza e Mons. Bruno, nella sua opera citata, ricorda sei grandi tele, fatte eseguire nel 1636 dall'Abbadessa Suor Beatrice Minutoli, che descrivevano la storia del Santuario: così pure ricorda altri quadri, e soprattutto una tavola del pittore messinese Cardillo, detto l'Antico, raffigurante la Visitazione, unica opera sopravvissuta di questo artista sino al tempo del terremoto. Ma tutte queste opere, salvate dalle macerie, furono portate al Museo Nazionale per essere restaurate e provvisoriamente custodite e sono ancora in quei depositi.

Lo stesso quadro della Madonna di Montalto, benché sia quello originale venerato nella chiesa sin dalle origini e ritrovato da Mons. Bruno il 16 Marzo 1909, dal profilo artistico ha di interessante solo la Manta d'argento. Fu precisamente questa manta che protesse l'immagine dal'intemperie dopo il 28 Dicembre; ma i visi della Madonna e del Bambino, che non avevano quella protezione scomparvero. Il quadro della Bianca Signora che sopra gli spalti protegge Messina, è opera giovanile del pittore Adolfo Romano.

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Interessante è il Crocifisso ligneo quattrocentesco che si venera nel transetto, molto curato nel corpo e meno nel viso.

L'archivio contiene numerosi documenti che si riferiscono alla storia del Santuario, e tra essi anche una lettera di S. Ignazio di Loyola all'abbadessa del tempo, con firma autografa.

S. E. Mons. Paino aveva ricevuto dal governo una quantità di cannoni, tolti al nemico nella guerra 1915-1918, per fare le campane delle chiese di Messina ed egli aveva pensato di offrire le prime campane alla Regina delle Vittorie, la Vergine SS. di Montalto.
Le campane furono fuse dalla ditta Colbacchini di Padova e formano un accordo perfetto di toni, atto a produrre qualunque melodia.
Ogni campana ha il suo nome, la figura del Santo a cui è dedicala, un motto e l'anno di fusione. Su ciascuna di esse vi è pure la seguente iscrizione:<< Fusa col bronzo tolto al nemico 1915-1918. Donala da S.E. Mons. Angelo Paino, Arcivescovo di Messina. Nell'anno del Giubileo 1925 >>.
La campana più grande pesa 19 quintali ha un diametro di m. 1,50 ed è alta pure m. 1,50. La sua nota è Do. La più piccola pesa Kg. 23 ed è larga cm. 36.
Ecco il nome, il motto ed il peso di ogni campana:

  1. REGINA DELLA VITTORIA - Terribilis ut eastrorum acies ordinata - Kg. 1898.
  2. MADRE DI MONTALTO - In monte salvum me fac - Kg. 1606.
  3. MADRE DELLA LETTERA - Vos et ipsam civitatent benedicimus - Kg. 1338.
  4. IMMACOLATA - Tota pulchra es Maria - Kg. 1100.
  5. LA NATIVITÀ - Nativitas tua gaudium annuntiavit in universo mundo - Kg. 924.
  6. LA PRESENTAZIONE - In tempio gloriae tuae praesentari mereamur - Kg. 754.
  7. L'ANNUNZIATA - Angelus Domini nuntiavit Mariae - Kg. 632.
  8. LA VISITAZIONE - Magnificat anima atea Dominun - Kg. 525.
  9. LA PURIFICAZIONE. - Lumen ad revelationem gentium - Kg. 428.
  10. L'ADDOLORATA - Magia est velut mare contritio tua - Kg. 350.
  11. L'ASSUNTA - Assunpta est Maria in coelum gaudent Angeli - Kg. 287.
  12. CONSOLATRICE - Vade ad Matrem misericordiae et ostende illi plagas - Kg. 238.
  13. MADONNA DEL BUON VIAGGIO - Unica semper ipsi amica stella pulset- Kg. 187.
  14. STELLA DEL MARE - Ave Maris Stella - Kg. 165.
  15. RIFUGIO DEI PECCATORI - Tu es spes unica peccatorum - Kg. 139.
  16. MADONNA DELLA SCALA - Ad Jesum per Mariam - Kg. 114.
  17. VIRGO BIMARIS (DINNAMMARE) - Fundamenta eius in montibus sanctis - Kg. 100.
  18. REGINA DEL ROSARIO - Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis - Kg. 80.
  19. SALUS INFIRMORUM - O Sales in te sperantium Kg. 63.
  20. REGINA ANGELORUM - Omnes Angeli eius laudate Dominum de caelis - Kg. 54.
  21. BEATA EUSTOCHIO - Messanentium gloria - Kg. 47.
  22. S. IGNAZIO DI LOIOLA - Quam sordet tellus dum coelum aspicio - Kg. 39.
  23. S. PIETRO CANISIO - Anno Canonizationis - Hic locus praedicationis eius - Kg. 33.
  24. SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU - Farò cadere dal cielo una pioggia di rose - Kg. 28.
  25. S. FRANCESCO DI PAOLA - Charitas - Kg. 23.

N.B. - II motto di S. Pietro Canisio ricorda l'anno della sua Canonizzazione 1925 e che egli predicò nel Santuario.
Le 25 campane furono consacrate da S. E. Rev.ma Mons. Paino il 5 agosto 1929 sulla spianata del nuovo Santuario. Il discorso di occasione fu fatto dal Can. Mons. Bensaia. Mentre egli parlava si vide una colomba venire da lontano, posarsi su uno dei campanili del nuovo Santuario e starvi a lungo tranquilla, mentre il popolo, che aveva notato il fatto, gridava commosso e plaudente: a Viva Maria ».
Dopo qualche tempo la colomba, spiccato il volo, si allontanò descrivendo prima un semicerchio sulla nuova chiesa.
Alle campane è stato applicato anche un Carillon , elettrico-automatico e con tastiera, fatto da una slitta tedesca e completato nel dicembre 1933.
Oggi nei campanili del Santuario vi sono 27 campane. Alle venticinque suddette, nel 1952 sono state aggiunte due delle carampane salvate dal terremoto: Montalto e Visitazione. Le campane salvate erano quattro, le altre due non si sa dove sono andate a finire.