Dati architettonici

L'attuale tempio è stato costruito in due fasi, delle quali la prima condizionò la seconda. La prima fase fu quella che susseguì immediatamente al terremoto, quando si ricostruì, con criteri antisismici, un edificio che per ampiezza uguagliava quello distrutto e, come quello, aveva l'abside rivolta verso oriente e l'ingresso dall'occidente. Nella seconda fase fu utilizzata di questa costruzione soltanto la navata: l'abside fu demolita e al suo posto furono costruite le due torri campanarie e la cantoria, che, con il portone di ingresso, guardano verso la città; anche la facciata fu demolita e alla navata così aperta fu aggiunto il transetto, con la nuova abside e, dietro di essa, la casa canonica.

La progettazione di questo ampliamento è stata fatta dall'architetto Francesco Valenti e dall'Ufficio Tecnico Arcivescovile.

pianta

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L'area occupata dalle costruzioni è di mq. 700 circa: la chiesa è larga m. 8 — nella navata — quanto la prima sorta alla fine del '200 — e m. 20 nel transetto. La lunghezza, dall'abside alla facciata, è di m. 40; l'altezza di m. 25 nei campanili sino alla croce, e di m. 13 nella navata.

Le stutture sono costituite da intelaiture di pilastri e travi di cemento armato con tampognamenti di laterizi.

Il partito architettonico è un misto di romanico e di gotico. La piazzetta antistante la Chiesa copre un salone e altri ambienti adibiti a locali parrocchiali.